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(tratta dal libro "Coro Città di Cernusco - Parole e Immagini di cinquant'anni di bel canto)
Una volta il canto era tutto, non c'era nient'altro e
la domenica pomeriggio la si passava a cantare. Già nel 1934 a Cernusco
esisteva un coro, era il coro parrocchiale diretto da Don Carlo Boniscalzi. Si cantavano solo
canzoni di chiesa. Poi negli anni cinquanta in Coro venne diretto da Don
Felice mentre le basi musicali venivano insegnate dal maestro Carlo Mariani
organista alla scala a Milano. Il Prof Paolo Maggioni fù l'iniziatore del "Coro Città di Cernusco", Preside della Scuola Media e Direttore della Civica Scuola di musica di Cernusco ritenne, con l'espansione di quest'ultima, ormai un'esigenza primaria la creazione di un coro stabile che rappresentasse Cernusco musicalmente, considerato anche che la voce è lo strumento meno costoso, facilmente reperibile ed affidabile. Nel 1973 diede l'incarico al maestro Arnaldo Invernizzi di costituire la formazione che coinvolse progressivamente i vari 'cantori d'osteria'. Si trattava di un coro virile ed il maestro ebbe un bel da fare mancando ai coristi una sufficiente base musicale, ma con la tenacia che lo distingueva e con assidue prove eseguite 2 volte alla settimana seppe preparare i coristi in maniera eccellente tanto da poter partecipare nel 1979 al Concorso Internazionale Polifonico di Arezzo ottenendo un quarto posto nei brani obbligati e inaspettatamente il primo posto in quelli popolari. Ad Arezzo il Coro conobbe il Coro Ungherese di Pècs composto da voci miste e ne nacque un sodalizio che sfociò in uno scambio culturale nel 1980. In giugno i coristi si recarono in tournee in Ungheria esibendosi a Pècs e a Peceswarad ricevendo una calorosa accoglienza e nel successivo settembre il coro "Mecsek Korus" ricambiando la visita venne a Cernusco dove si esibì con ottimi risultati avendo una grande professionalità - in Ungheria la musica è materia d'insegnamento fina dalle elementari. Tenne altri due concerti a Carugate e Pioltello sempre con ottimo tributo di pubblico e consensi. Nel 1982 il Coro che era composto da sole voci maschili si arricchiva di una ventina di giovani voci femminili che provenivano dalla Scuola Civica di Musica e quindi già con una discreta preparazione musicale. Fu così possibile ampliare il repertorio introducendo oltre ai brani polifonici alcune parti per coro tratti dalle opere liriche anche in collaborazione con solisti e gli strumenti dell'Orchestra Civica. Ne seguì una serie di concerti nella provincia e un nuovo scambio culturale nel 1984 col coro ungherese con cui venne eseguito, a cori uniti, il Gloria di Vivaldi, il Va Pensiero e O Signore dal Tetto Natio di Verdi con un successo caloroso. Il Coro in questo periodo arrivò a contare 60 coristi (37 uomini e 23 donne). Nello stesso 1984 il maestro Invernizzi dovendo lasciare la direzione del Coro chiese al maestro Gianluca Galbiati formatosi alla Scuola Civica di Cernusco - già corista ed organista del coro nonchè assistente dello stesso maestro nell'insegnamento delle parti di succedergli. Così avvenne. Ne segui un lavoro per rendere stabile e definitiva la presenza delle voci femminili potenziandone la tecnica vocale. Negli anni seguenti si ricorda un memorabile concerto di Natale in Prepositurale dove il Coro era accompagnato dell'Orchestra d'archi della Scuola Civica, la commemorazione del grande soprano Lina Bruna Rasa tenuta presso la Villa Alari di Cernusco e nel 1987 il ritorno al Concorso Polifonico Nazionale Guido d'Arezzo dove però i risultati furono inferiori alle aspettative. Nel 1988 al Maestro Galbiati successe il Maestro Bruno Raffaele Foti che si trovò un organico molto disequilibrato composto da una trentina di voci maschili contro solo tre o quattro voci femminili. Il coinvolgimento di energie fresche provenienti anche da realtà corali e cosuali esterne a Cernusco portò il riequilibrio della compagine. In questi anni il coro lavorò su repertori di ampio respiro cercando di concentrarsi più sulle tematiche e sui contenuti rispetto agli autori e agli stili approffondendo una ricerca sulla tradizione dei salmi dal canto gregoriano fino al nostro tempo. Un'esperienza di grande successo chiamata "Cantare i Salmi" con gli strumenti uniti alle voci che fra l'altro fece il giro di mezza Lombardia per quasi un biennio sotto una particolare attenzione da parte dell'allora padre servita e poeta David Maria Turoldo L'assunzione da parte del maestro Foti dell'incarico di maestro sostituto presso il Coro da Camera della RAI di Roma avvenuto nel 1990 fu un'esperienza tanto importante per la vita professionale quanto difficile da coniugarsi con la realtà corale amatoriale. Fu così che nuovi impegni professionali non gli consentirono più di proseguire nella direzione del Coro di Cernusco. Era il 1992 e al maestro Giuseppina Camagni venne chiesto di assumerne la responsabilità succedendo al Maestro Foti in un momento di grande difficoltà per il Coro, erano infatti rimasti solo sette coristi. Prima donna a dirigere il Coro accettò la cosa come una scommessa. Iniziò a trasmettere coraggio ed entusiasmo facendo cantare brani semplici ma di immediata soddisfazione che portarono in breve tempo alla ricostituzione di un discreto gruppo di appassionati. Ed eccoci qua, il resto è storia dei nostri giorni.
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